Da 25 anni è uno dei “bordocampisti” più noti e apprezzati della televisione, di professione giornalista e, proprio per questo motivo, Marco Nosotti si è prestato come autore di un “pezzo” sulla nostra nazionale.

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Quali possono essere gli sviluppi di gioco se i nostri avversari non portano una pressione ultra-offensiva? Come possiamo comportarci se attendono nella loro metà campo? Gaetano Fontana, allenatore Uefa Pro con esperienza in diverse realtà della Serie C, analizza ed espone i concetti da tenere presenti e propone una seduta dimostrativa incentrata su questa finalità.

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Frequenza cardiaca appena svegli e variabilità della stessa sono indicatori dello stato di salute. L’importanza di fare attività in “primissima mattina”.

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L’ultimo messaggio scritto dal nostro storico collaboratore e maestro per tanti allenatori, Angelo Pereni, scomparso a metà settembre. Una riflessione a 360°, mai pubblicata, su quello che c’è dietro una squadra, che farà ricordare ai tanti che l’hanno conosciuto i pensieri e i modi di essere del “mister”. Segue una parte del suo ultimo libro “La costruzione di una squadra”.

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Quali strategie utilizzare per scegliere in maniera ottimale la giornata da dedicare al recupero.

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L’utilizzo di questa gestualità tecnico-tattica per rendere davvero efficace il gioco di posizione. Le proposte pratiche per allenarla.

"Io voglio giocatori che dribblano. Perché il controllo e il passaggio si possono imparare... Ma che dribblino e si liberino dell’avversario, questa è la chiave...”. Questa frase è di Pep Guardiola, tratta dal libro “Pep Guardiola. La Metamorfosis” di Martí Perarnau, ed evidenzia bene il concetto di questo articolo.

Interpretazioni errate

L’emergere del gioco di posizione nell’ultimo decennio e la sua grande diffusione, non solo a livello professionistico, ma anche nei campi “di provincia”, sembra aver relegato il dribbling a un ruolo di secondo piano all’interno del calcio: una “mala” interpretazione dei princìpi del gioco di posizione, o meglio una sua forte semplificazione, ha portato a una manovra “rigida”, in cui i singoli calciatori sono fortemente limitati e devono agire esclusivamente entro i confini della loro posizione, come se il successo dell’azione dipendesse esclusivamente dall’occupazione dello spazio, con la palla che si sposta banalmente da una zona (posizione) all’altra.

Si è dunque diffusa parecchio l’idea di una sorta di “gioco di passaggi”, dove l’unica cosa che conta sembra sia muovere il pallone il più possibile. Tuttavia, in realtà, questa modalità di proporre calcio non è altro che una forte “banalizzazione” del vero gioco di posizione, diciamo che è la parte emersa dell’iceberg, quella che a prima vista tutti sono in grado di notare.

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La nascita dei giochi di posizione in allenamento è collocata negli anni novanta con Ricardo La Volpe che, in Messico, li propone per la prima volta. L’affermazione di questa metodica la si deve, però, al Barcellona di Pep Guardiola che, a partire dal 2008, ha reso celebre la filosofia che sottende questa tipologia di proposte ricercata in tutto il mondo.

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Le lesioni da sforzo dei muscoli flessori del ginocchio sono quelle più comuni riportate a carico degli arti inferiori, con un’elevata incidenza e tassi di recidiva in numerosi sport. Spesso questo tipo di infortunio comporta una significativa perdita di tempo di gioco dell’atleta, che può avere un effetto negativo sulle prestazioni della squadra e conseguenti perdite finanziarie per le società.

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Ecco una doppia puntata della rubrica di Alessandro Zauli, l’ultima di questa stagione. Paulo Amaral, tecnico brasiliano, e l’italianissimo Eugenio Fascetti i due mister messi sotto la lente di ingrandimento della... storia.

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La lesione del Legamento Crociato Anteriore (LCA) è una delle lesioni legamentose al ginocchio più frequenti nel calcio. Questo infortunio ha un alto impatto mediatico (nel caso di atleti professionisti) e necessita generalmente di un intervento di ricostruzione chirurgica. I risultati funzionali riportati in letteratura sono lungi dall’essere perfetti e il rischio di recidiva non è trascurabile. In questo contesto la comprensione del meccanismo di infortunio è il primo passo verso l’implementazione di programmi di riduzione del rischio di infortunio primario e secondario (re-infortunio) al LCA.

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Indicazioni e consigli per programmare al meglio la ripresa dell’attività agonistica dal punto di vista fisico.

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Quali sono i movimenti in fase offensiva dei giocatori che agiscono in questa posizione? Che tipo di esercitazioni utilizzare? Come semplificare ai ragazzi i concetti? Tutto questo nell’approfondimento a cura di Giovanni Barbugian.

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Suggerimenti per creare un programma di prevenzione funzionale a ogni distretto muscolare.

In questo particolare momento storico risulta di particolare importanza dedicare tempo e spazio alla prevenzione. Non che questo non sia un aspetto normalmente da trascurare, ma, dopo questi mesi di inattività o comunque di attività non sport-specifiche, sicuramente è necessario investire più tempo e risorse nell’ottica di salvaguardare i calciatori dagli infortuni.

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“Da marcatore di uomo a marcatore di spazio”: questa è una trasformazione che sta avvenendo nel calcio dei nostri giorni per i difendenti. Come e quando applicare una soluzione o l’altra, le possibili esercitazioni per migliorare.

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Qualcosa di diverso. Qualcosa di speciale. Qualcosa di nuovo. Questo sarà il periodo di preparazione per la stagione sportiva 2020-21. Sia per le prime squadre sia per il settore giovanile, attività di base inclusa. Infatti lo stop causato dal Covid-19 certamente lascerà alcuni strascichi, o meglio richiederà alcune attenzioni che l’allenatore e gli staff dovranno per forza di cose tenere in considerazione.

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Un altro gruppo di lavoro con professionisti del settore ha permesso di creare un articolo con numerosi spunti, corredati anche di esercitazioni, relative alla ripresa delle attività del settore agonistico. Quali attenzioni avere coi ragazzi di Allievi e Giovanissimi all’inizio della nuova stagione. Tra gioco e buon senso è fondamentale pianificare il periodo all’insegna dell’autonomia. Quest’ultima è la frase che racchiude al meglio il pensiero e le idee che sono emerse dal confronto tra Davide Brunello, Matteo De Biaggio, Vito Garzione (autore dell’articolo) e Salvatore Leotta. Attenzione però, sarà importante rendere protagonisti i nostri ragazzi che arriveranno al campo dopo aver trascorso tre mesi chiusi in casa, magari seduti sul divano o davanti al computer, e che comunque non svolgono attività in campo da quasi 6 mesi!

L’organizzazione dal punto di vista metodologico e tecnico-tattico di questo periodo iniziale della stagione. Quattro allenatori si sono trovati “virtualmente” per capire come impostare il precampionato.

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Una serie di esercitazioni e indicazioni per allenare i calciatori principalmente con il pallone. L’utilità di codificare le proposte mediante dati raccolti coi GPS.

Nel calcio moderno esistono ormai molteplici studi, L’ALLENAMENTO sviluppati soprattutto attraverso l’utilizzo della match
analysis, mirati a definire il modello prestativo del CAMPETTI REALIZZATI CON SOFTWARE calciatore. Sappiamo, infatti, che in una partita il giocatore, indipendentemente dal ruolo, effettua molte accelerazioni e decelerazioni, seguite o precedute da fasi di cammino o corsa a medio-bassa velocità. In questo contesto, diventa di vitale importanza sollecitare tutte le capacità condizionali, sia da un punto di vista globale sia, in particolar modo, specifico, consapevoli che ogni ruolo ha le proprie caratteristiche, fisiche e tecniche.

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Ogni organizzazione collettiva si basa sulle azioni del singolo giocatore che deve conoscere le varie opzioni di comportamento. Una sintesi di quelle più comuni in fase di non possesso.

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Allenatore Uefa A, sta frequentando il corso Uefa Pro e tecnico della Pro Patria. Ecco l’identikit di Ivan Javorcic, autore di un articolo in cui vengono analizzate le differenze tra tattica e strategia, per poi capire come trasferire le proprie idee nell’organizzazione della settimana, tenendo conto del fatto che si andrà ad affrontare un avversario con caratteristiche proprie e peculiari.

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Spiegazioni e consigli su come organizzare lo staff e relazionarsi coi giocatori secondo Fabio Cannavaro, ex Campione del Mondo con la Nazionale nel 2006 e Pallone d’Oro, da 2 anni coach in piena regola del Guangzhou Evergrande.

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L’analisi tattica e concettuale delle squadre che hanno chiuso in testa il campionato prima del lockdown. Le caratteristiche ricorrenti di questi team.

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La filosofia e le idee di gioco dell’allenatore del Monza. L’impostazione dell’azione, i tre concetti da considerare e l’allenamento.

I lavori del primo Master digitale della nostra rivista sono aperti da Cristian Brocchi, l’allenatore del Monza. Ex giocatore di assoluto livello, si contano tra i diversi trofei nella sua bacheca un paio di Champions, ha incominciato la sua “storia” in panchina dal settore giovanile del Milan. Dopo un salto in prima squadra per sostituire Mihajlovic, l’esperienza di Brescia e ora quella di Monza. Il Monza di Berlusconi e Galliani, che lo hanno fortemente voluto in Brianza. Il Monza che ha stradominato il girone A della Serie C. E aspetta solo l’ufficialità della promozione in B (che al momento in cui scriviamo non c’è ancora, ndr). Una promozione meritata in virtù dei punti di distacco dalla seconda al momento dello stop e per il gioco espresso, positivo e propositivo. Un gioco che ha come obiettivo principale quello di gestire il pallone e avere “tutto sotto controllo”. Fin dalla palla al portiere. E di questo ci ha parlato nella sua relazione il tecnico milanese.

Anche ad alto livello è determinante insistere sulle qualità tecniche e di tattica individuale per migliorare i giocatori e renderli di conseguenza più efficaci in partita.

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Spiegazioni e consigli su come organizzare lo staff e relazionarsi coi giocatori secondo Fabio Cannavaro, ex Campione del Mondo con la Nazionale nel 2006 e Pallone d’Oro, da 2 anni coach in piena regola del Guangzhou Evergrande.

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I concetti chiave del sistema di gioco che ha valorizzato Eusebio Di Francesco da giocatore e che ha utilizzato da tecnico.

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La relazione del mister del Verona ha incentrato l’attenzione sui comportamenti da tenere quando lapalla è in possesso degli avversari, sui tempi di aggressione e sulle proposte per migliorare i comportamenti individuali.

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Schemi o princìpi? La diatriba tra questi due concetti legati all’allenamento del calciatore. Un’attenta disamina della situazione portata avanti – senza schierarsi – dall’allenatore del Torino, Moreno Longo.

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Quali strategie nutrizionali adottare per cercare di combattere un periodo di de-allenamento come quello che stiamo vivendo.

Scrivo questo articolo mentre sono all’interno delle mie mura di casa da ormai più di tre settimane, come d’altra parte tutti voi. Anche se, forse, quando questo scritto sarà pubblicato, l’emergenza epidemica sarà rientrata. Perlomeno è quanto ci stiamo augurando in questi giorni di speranza e attesa, intensificando e unendo i nostri sforzi nella possibilità di diminuire il contagio. Tra noi vi sono molti atleti che in questi giorni, salute permettendo, stanno adottando strategie per allenarsi in casa e frenare così la perdita di forma fisica in vista della ripresa (se vi sarà) del campionato o della loro attività. Dovete sapere che, oltre allo stimolo allenante, esiste un potenziale alleato in più per raggiungere questo obiettivo: l’alimentazione quotidiana.

Vi sono infatti nutrienti e accorgimenti che, se adottati con costanza ogni giorno, possono frenare quello che gli scien- ziati dello sport chiamano il de-training, in altre parole il de-allenamento. Si tratta di linee guida che sono valide non solo in questo periodo di stop dall’attività sportiva, ma in ogni momento in cui nella nostra vita rallenteremo o sospenderemo l’attività. Mi riferisco per esempio al periodo di ferie, quello transitorio cioè tra la fine di una stagione calcistica e l’inizio della successiva, come anche in quei momenti o giorni in cui specialmente il giovane calciatore si dovrà dedicare più allo studio sospendendo così la pratica in campo.

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L’utilità di proposte pratiche dedicate ai giocatori di prime squadre per incrementare settorialmente le proprie qualità. Perché ricostruire contesti simili alla gara.

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