Si sono riuniti in una tavola rotonda virtuale alcuni fra i più importanti esponenti del mondo del calcio femminile con la nostra Roberta Santoro che ne ha curato l’elaborazione.

Renzo Ulivieri, presidente dell’AIAC e direttore della scuola allenatori, nonché tecnico del Pontedera femminile, Elisabetta Bavagnoli, allenatrice della Roma, Katia Serra, ex calciatrice, voce tecnica di Sky e responsabile del Settore Calcio Femminile dell’AIC e Marta Carissimi, ex giocatrice, in ultimo del Milan, società con cui ha chiuso la carriera proprio lo scorso giugno, hanno dato vita ad un importante scambio di idee e opinioni su quello che potrà accadere con l’introduzione del professionismo all’interno del calcio femminile. La linea è tracciata ora serve mantenere la parola per dare continuità ad un percorso che vede questo movimento in forte ascesa, ma che necessita di supporto per essere mantenuto in rampa di lancio.

Il commissario tecnico della Nazionale italiana parla di speranze, timori e sorti del calcio femminile dopo questa crisi causata dal Coronavirus.

Leggi tutto...

Tutte le attenzioni che deve avere l’istruttore che si appresta a lavorare nel calcio femminile. L’importanza dei rapporti interpersonali, del coaching e della chiarezza esplicativa.

Leggi tutto...

Dopo aver condotto l’Empoli Ladies al secondo posto nella Serie B nella scorsa stagione e aver conquistato anche l’ambito premio della panchina d’argento per il calcio femminile, Alessandro Pistolesi, allenatore della compagine toscana, si è raccontato in un’intervista, durante la quale ha parlato della sua storia con la squadra empolese.

Leggi tutto...

Yvonne Alessandro ha intervistato Gianpiero Piovani, ex giocatore e attuale allenatore del Sassuolo Femminile. Il mister bresciano ha raccontato la sua esperienza nel calcio delle donne partendo dall’inizio dell’avventura nella “sua” Brescia, passando per il trasferimento al Sassuolo dopo il fallimento della società bianco-blu, fino ad arrivare all’esperienza attuale presso la società emiliana.

Leggi tutto...

Cesare Barbieri ha intervistato per noi Ludovica Mantovani, presidente del Consiglio Direttivo della Divisione Calcio Femminile. Durante la chiacchierata sono stati toccati diversi aspetti legati al mondo calcistico al femminile.

Leggi tutto...

Quando si parla di calcio femminile in Italia non si può non pensare al volto di Carolina Morace, un’autentica icona, capace di segnare 105 reti in 153 presenze con la maglia azzurra.

Leggi tutto...

Lorenzo Francini e Simona Lucarno, preparatori atletici professionisti che lavorano nella Prima Squadra del Milan femminile, presentano un’idea di lavoro, da svolgere nella fase precedente all’allenamento, che consenta di prepararsi al meglio allo svolgimento della seduta e “limitare” le problematiche fisiche più ricorrenti nel calcio femminile, dovute anche e soprattutto alla peculiarità morfologica, strutturale, fisiologica e biologica del fisico della donna.

Leggi tutto...

El segna semper lu ha cambiato la sua posizione sul terreno di gioco, passando dall’area di rigore avversaria, all’interno della quale ha segnato più di 200 gol tra i professionisti, a quella tecnica nelle vesti di allenatore.

Leggi tutto...

Il calcio femminile sta guadagnando sempre più visibilità, anche grazie alle prestazioni della nazionale, permettendo un aumento numerico e qualitativo delle giovani calciatrici.

Leggi tutto...

Con il campionato femminile che si avvicina al suo inizio, Cesare Barbieri ci porta alla scoperta dei temi della nuova stagione. Si parte, dunque, dall’onda lunga di emozioni e interesse che ha portato il mondiale di calcio disputato in Francia dalla nostra nazionale.

Ma per non disperdere questo patrimonio è necessario che abbia un seguito nel prossimo campionato che vedrà al via quattro protagoniste su tutte: la Juventus di Rita Guarino, che ha vinto le ultime due edizioni e che parteciperà alla Champions League, la Fiorentina di Antonio Cincotta, anch’essa partecipante alla massima competizione europea per club e ultima squadra in grado di vincere lo scudetto prima del double bianconero, il Milan, con il suo nuovo tecnico Maurizio Ganz, che avrà il compito di migliorare il terzo posto dello scorso anno, e la neopromossa Inter, che ha puntato su Attilio Sorbi, nostro storico collaboratore e vice di Milena Bertolini fino al termine della rassegna iridata, come guida tecnica.

L’allenamento di resistenza e forza nel calcio femminile. La giusta progressione dei carichi per non incorrere negli infortuni più frequenti per le giocatrici in questo periodo dell’anno.

Il pre-season è sicuramente un momento delicato della stagione agonistica per chi si occupa di calcio. Infatti, la preparazione rappresenta un periodo particolare in cui perseguire obiettivi diversi, di tipo tecnico-tattico e fisico. Da quest’ultimo punto di vista, costruire una fitness di base per la calciatrice, non creare i presupposti per incorrere in infortuni a causa dei sovraccarichi dovuti ai numerosi allenamenti spesso svolti in questa fase dell’anno, migliorare gli aspetti fisici individuali legati alla capacità di movimento attraverso sedute didattiche specifiche, rappresentano alcune finalità che un preparatore deve perseguire. La preparazione di una squadra di calcio femminile non si discosta, comunque, come metodi e mezzi, da quella di un gruppo di calciatori uomini. Tuttavia, è necessario valutare alcune differenze che possono portare a una leggera diversità nella pianificazione.

Leggi tutto...

In questo articolo viene affrontato il tema della crescita e dello sviluppo della capacità condizionale di forza all’interno del panorama calcistico italiano al femminile. Partendo dalle differenze fisiologiche tra uomo e donna e passando attraverso le problematiche legate al ciclo mestruale delle atlete, andremo a vedere come all’interno di una società di Serie A viene gestito e sviluppato durante la stagione il programma di allenamento specifico per la forza, quali sono i risultati ottenuti nel corso dell’annata e soprattutto quanto è cresciuto negli ultimi anni il livello medio di forza in un club di Serie A.

Gli ultimi anni sono stati segnati da una profonda innovazione e un grande sviluppo del calcio femminile italiano. Questa crescita ha riguardato non solo l’aspetto organizzativo e numerico, ma anche quello qualitativo riguardo il lavoro tecnico-tattico e soprattutto atletico. Uno degli aspetti sui quali si è incrementato il livello di attenzione riguarda la preparazione fisica delle giocatrici. La grande necessità di competere anche in campo internazionale a livello di club o di nazionale ha difatti focalizzato l’attenzione sul miglioramento delle capacità condizionali di tutte le giocatrici italiane.

Leggi tutto...

Cosa è accaduto in questa stagione, al di là dei risultati del campo, nel calcio femminile. Katia Serra ci offre uno spaccato della situazione.

La stagione 2018-2019, per il calcio femminile, è sicuramente stato un momento di svolta, sia per il passaggio dalla LND alla FIGC, sia per il seguito che ha avuto tutto il movimento. Abbiamo voluto quindi fare il punto della si- tuazione con Katia Serra, ex calciatrice della massima serie, docente ai corsi allenatori UEFA B e C, com- mentatrice tecnica di Sky e responsabile dell’AIC per il femminile.

Cosa è cambiato, per le calciatrici, passando dalla LND alla FIGC?
«Dal punto di vista dello status non è successo niente di speciale. Le calciatrici non erano professioniste prima e non lo sono tutt’ora. Le tutele che hanno oggi sono in vigore dal primo luglio 2016, niente di più. Fortunatamente, dal punto di vista della visibilità è tutto diverso: il fatto che SKY trasmetta le partite rende tutto il movimento più ap- petibile anche per gli sponsor e si innesca un mecca- nismo che fa crescere l’intero sistema.»

Il professionismo resta quindi lontano per le donne...
«Il professionismo lo disciplina la legge 91 emanata nel 1981 e non è previsto per nessuno sport femminile. Il problema principale è la sostenibilità economica, ma anche dove vi fosse, non viene introdotto per scelta, vedi la pallavolo. Inoltre, le federazioni hanno autonomia, pertanto, se vi fosse una volontà politica, la FIGC potrebbe inserirlo.»

Scopri di più sul numero di maggio: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo o digitale

Allenamento fisico. Femminile
Tutto quello che c’è da sapere per organizzare una meticolosa pianificazione delle attività “fisiche” nel calcio femminile. Forza, resistenza, aspetti preventivi e coordinazione.

Il calcio femminile in Italia è in continua crescita. Al 30 giugno 2017 erano 23.665 le calciatrici tesserate per la Federcalcio (12.747 under 18) e 677 le società registrate, delle quali 12 per il campionato nazionale di Serie A e 57 per quello di Serie B (stagione sportiva 2017-18); quest’anno è cambiata la formula, con Serie A e B a 12 squadre e 4 gironi di “C”. Anche a livello tecnico, gli allenatori e i preparatori atletici, che si sono specializzati nell’allenamento delle calciatrici, sono aumentati. Il calcio femminile presenta alcune differenze rispetto al maschile. Sono dettate principalmente dalla diversità nella capacità di esprimere performance da parte delle atlete. Infatti, le giocatrici presentano minori livelli di forza e resistenza specifica. Questo ha un notevole impatto sulla prestazione, sia dal punto di vista fisico sia tecnico. Lo staff di una squadra femminile dovrebbe tenere conto di queste differenze, lavorando in maniera specifica e migliorando le qualità tecniche delle giocatrici e le determinanti fisiche della prestazione.

Scopri di più sul numero di aprile: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo o digitale

Lorenzo Francini ha dedicato il suo scritto al mondo del calcio femminile. In particolare, si è espresso circa gli aspetti da tenere in considerazione per organizzare una meticolosa pianificazione delle attività “fisiche” con le ragazze. L’autore ha quindi indicato come sollecitare al meglio la resistenza, la forza, la coordinazione e la prevenzione, tenendo conto delle diverse caratteristiche le donne hanno rispetto agli uomini. Francini, inoltre, ha fornito un esempio di proposta per sollecitare la resistenza, uno per l’allenamento di forza in circuito e uno per i cambi di direzione. Infine, un circuito di prevenzione, che può essere svolto prima della seduta o durante l’attivazione.

Gli inizi da calciatore in Argentina, da cui è emigrato in Italia per la difficile situazione politica, e la voglia di sfondare anche da noi come giocatore. Poi gli inizi in panchina nelle leghe dilettanti, fino alla chiamata dell’Inter femminile, prima come collaboratore tecnico e da quest’anno come primo allenatore. Questa, brevemente, la storia che Sebastian De La Fuente ha raccontato a Teresa Paolopoli.

Leggi tutto...

L’allenatrice della Roma, società appena entrata nel calcio femminile e alla sua prima esperienza in massima serie, ha risposto alle domande di Teresa Palopoli, a partire dalla chiamata inattesa di quest’estate. L’allenatrice ha esposto i suoi princìpi di gioco, il punto di forza della propria rosa e la strutturazione della settimana tipo di allenamento.

Leggi tutto...

Nel 2015 nasce la CF Florentia, che milita la sua prima stagione nella Serie D femminile. E al termine della terza annata calcistica la ritroviamo in Serie A. Questo è frutto di tre promozioni consecutive, tre voli pindarici che l’hanno vista trionfare al primo anno in ogni categoria disputata. Per questa prima stagione nella massima serie femminile, la guida tecnica è stata affidata a Stefano Carobbi.

Leggi tutto...

Le parole del tecnico della Fiorentina Women’s, incalzato dalle domande di Teresa Palopoli. I modelli di riferimento e il passato da calciatore non professionista, l’avventura da tecnico nel mondo maschile, fino all’approdo a quello femminile. Il mister, poi, ha delineato come viene strutturata una settimana tipo e come, invece, quella intervallata dagli impegni di Champions.

Leggi tutto...

Il neonato Milan femminile ci ha aperto le porte del Vismara per osservare da vicino i metodi di allenamento di Carolina Morace e del suo staff. A fine seduta, Teresa Palopoli e Andrea Gerardi hanno intervistato coach e collaboratori alla scoperta di questa nuova realtà, che punta sin da subito ai vertici della classifica.

Leggi tutto...

L’articolo di Enrico Mordillo si apre con le differenze da tener conto in fase di programmazione fra donne e uomini, o meglio calciatori e calciatrici. Successivamente viene indicato quando andare a sollecitare l’aspetto aerobico, generalmente all’inizio del microciclo settimanale.

Leggi tutto...

Lo scritto di Katia Serra è incentrato sulle novità e i cambiamenti che vedranno coinvolto il mondo del calcio femminile. Infatti, entreranno in vigore nuove norme, che andranno a toccare gli orari delle gare, i criteri di retrocessione e promozione e l’accesso alla Women’s Champions League per quanto riguarda la Serie A.

Leggi tutto...

Quanto conta a inizio anno osservare le atlete per stilare un piano di lavoro funzionale alle loro esigenze e al modello di gioco che si intende proporre. Lo sviluppo delle componenti fisiche e l’importanza della comunicazione.

Leggi tutto...

Teresa Palopoli, come di consueto, ci porta nel mondo del calcio femminile, approfondendo questo mese la Serie B. Difatti l’annata regolare volge al termine, ma ad attenderci c’è un post-season davvero interessante. Infatti, le vincitrice dei 4 gironi dovranno affrontarsi in due match determinati da sorteggio in campo neutro e le due vincitrice approderanno in Serie A.

Leggi tutto...

Il mister più longevo della Serie A femminile, Fabio Melillo, ci ha parlato della sua squadra, che lotta con club più grandi, dopo essere partiti insieme dalla Serie C. Il tecnico, che segue anche la Primavera, con la quale ha raggiunto traguardi importanti, ha delineato una settimana tipo, evidenziando anche il modo col quale si relaziona con le sue ragazze.

Leggi tutto...

Gli speciali de’ Il Nuovo Calcio - L’allenamento della forza
Alcune valutazioni in merito al training di forza per le giocatrici e diverse proposte da campo sui cambi di direzione, correlate anche ai ruoli.

Leggi tutto...

L’allenatore della Fiorentina Women’s racconta la stagione conclusa con lo scudetto e la Coppa Italia e offre uno spaccato sul calcio femminile italiano.

Fiorentino di nascita, ha giocato nella Fiorentina con la quale in gioventù ha pure vinto un “Torneo di Viareggio” ed ora è allenatore della Fiorentina Women’s, la squadra che ha dominato la scorsa stagione. Sauro Fattori, 56 anni, ha la parlata toscana e la gioia nel cuore per un’annata nella quale ha fatto double, scudetto e Coppa Italia, regalando alla famiglia Della Valle, un trofeo (anzi due), che la sezione maschile non ha mai vinto.

Fattori, lei ha iniziato ad allenare le ragazze nel 2012...
«Sì, il presidente dell’ACF Firenze, Andrea Guagni, mi chiese di avvicinarmi al mondo del femminile, gli dissi di sì. Abbiamo vissuto due buone stagioni nelle quali abbiamo conquistato l’ottavo posto; nella terza ci siamo classificati quarti. Poi...»

Poi?
«Poi è arrivata la Fiorentina, l’amore di una vita sportiva. La Federcalcio, per le società di A, ha inserito l’obbligo di avere almeno una squadra giovanile femminile, un’idea geniale per cercare di allargare la base. Noi abbiamo 10.000 tesserate, i Paesi del Nord e la Germania ne hanno due milioni, lei capisce che quando si fa selezione per la Nazionale non c’è proporzione. Il nome dei club di Serie A è attrattivo, aiuta a catalizzare interesse.»

Scopri di più sul numero di agosto: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

Il nostro viaggio nei settori giovanili italiani, per questa stagione, si conclude a Milano. Proprio dove siamo partiti. Questa volta le protagoniste sono le ragazze dell’Inter. Il direttore Roberto Samaden e il responsabile dell’attività di base, Giuliano Rusca ci raccontano l’interesse della società nerazzurra per il calcio femminile. Stefano Torriani e Alessio Marelli ci portano direttamente in campo a vedere gli allenamenti.

All’Inter il calcio femminile è di casa. Infatti, c’è da diversi anni una sinergia con l’Inter femminile grazie al legame con Beppe Baresi, bandiera dell’Inter e secondo di Mourinho, e sua moglie Elena Tagliabue. Ci raccontano tutto del progetto attuale Roberto Samaden, il direttore del settore giovanile, Giuliano Rusca, il responsabile dell’attività di base che segue con attenzione le squadre femminili, Stefano Torriani, il responsabile tecnico per le giovani giocatrici e Alessio Marelli, mister della squadra Giovanissime 2003. Partiamo dall’esperienza del direttore Samaden.

L'articolo completo su IL NUOVO CALCIO di maggio in edicola o in abbonamento

Il progetto strutturato dalla società del patron Squinzi per il calcio femminile. L’organizzazione, la filosofia, le prospettive.

Ci sono diverse strade che si possono percorrere per allestire un settore femminile. Si può partire creando un vivaio ex novo come abbiamo illustrato nei numeri scorsi (vedi il progetto del Milan, della Roma e del Genoa) o iniziare da una realtà già presente nel territorio. A raccontarci le scelte del Sassuolo, il direttore organizzativo del settore giovanile maschile, Alessandro Terzi e la responsabile della sezione femminile, Maria Grazia Azzolini. Quindi, andremo sul campo con l’allenatrice delle Giovanissime, Patrizia Idili.

L'articolo completo su IL NUOVO CALCIO di aprile in edicola o in abbonamento