aprile

  • Questo dovrebbe essere il sogno di tutti i tifosi italiani, non solo quelli della Juventus (che affronterà il Real) e della Roma (contrapposta al Barcellona): sarebbe un motivo di orgoglio avere due squadre nelle semifinali della Champions. Se è vero che portarne due ai quarti è già un successo per nostro calcio attuale (non succedeva dal 2007, 11 anni), sarebbe qualcosa di unico avere due semifinaliste: l’ultima volta è stata nella stagione 2002-03 con addirittura Milan, Inter e Juventus. Altri tempi! Tutto ciò però non deve farci illudere di aver risolto i problemi del calcio italiano grazie alle prestazioni di Juve e Roma, oltre a quelle della Lazio in Europa League. A tal proposito, a febbraio avevo risposto con piacere a una riflessione di un nostro lettore, Davide Ponzi, che sottolineava – tra le tante cose – l’importanza di un metodo condiviso per formare giovani giocatori. Per quanto mi riguarda, avevo invece posto l’accento sul numero di ore di movimento delle nuove generazioni che, purtroppo, paragonato al passato, ad altre discipline sportive e pure a realtà calcistiche straniere, non stimolano il miglioramento delle abilità motorie di base nei bambini / adolescenti di oggi. A queste considerazioni si aggiungono quelle giunte in redazione di un nostro storico collaboratore, Alessandro Zauli, che da più di trent’anni si occupa di settore giovanile. Vi proponiamo di seguito un sunto della sua “lettera”.
    Ferretto Ferretto

  • Il numero di aprile ha come focus le palle inattive, l’argomento del nostro speciale è stato individuato grazie al fatto che queste situazioni da “palla ferma” sono sempre più determinanti nel gioco del calcio. A tal proposito, l’introduzione spetta all’analisi dei dati relativi alla Serie A, raccolti da Matteo Callini grazie al contributo di Instat, per poi continuare con un approfondimento relativo alla preparazione dei calci piazzati in fase offensiva, con i pareri di molti allenatori professionisti raccolti da Marco Mingardi, e con le soluzioni offensive più interessanti presentate da Alberto Nabiuzzi, collaboratore di Roberto Donadoni.

  • Il tempo scorre veloce, la tecnologia ancora di più. E l’allenatore, l’insegnante, l’educatore, insomma chiunque faccia formazione (ma non solo aggiungerei), deve vivere nel cambiamento. Al passo coi tempi.
    Deve essere consapevole che l’evoluzione – a qualsiasi livello – non si ferma.
    E mai si fermerà.

  • Il titolo di questo mese richiama le sfide che attendono Juventus e Roma in Champions nel mese di aprile: doppio confronto con il Real Madrid per i bianconeri, in un remake della finale della passata edizione, con il Barcellona per i giallorossi. A proposito della Vecchia Signora, Giovanni Galli offre unanalisi dell’undici di Allegri, una squadra camaleontica dal punto di vista tattico (pagina 6). Da non perdere, poi, lo speciale sulle palle inattive, nel quale, a partire da pagina 24, i nostri esperti (Matteo Callini, Gianni Vio, Salvatore Alfieri, Salvatore Pollino, Fulvio Fiorin, Nunzio Zavettieri e Alessandro Oliva) hanno illustrato come sfruttare al meglio queste situazioni di gioco, in fase offensiva e non.

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