Atalanta

  • Il teatro migliore per una sfida di tale importanza: San Siro si prepara ad ospitare una gara che potrebbe rivelarsi decisiva ai fini dell’assegnazione dei posti Champions. L’Inter ha perso due delle ultime 4 gare casalinghe, mentre l’Atalanta nelle ultime 5 trasferte ha vinto 4 partite e ne ha persa solamente una. I padroni di casa hanno vinto tutte e quattro le ultime sfide giocate contro la “Dea”, a Milano.
    Gli uomini di Spallettisono diciannovesimi per gol subiti (25) e ultimi per quelli presi su azione (13), hanno segnato 8 reti su angolo (secondi), oltre ad avere il miglior possesso palla (57%) e il più alto numero medio di passaggi in area di rigore (42). Sono anche la squadra che calcia il maggior numero di angoli a partita (7,5). L’undici guidato da Gasperini è il miglior attacco del campionato con 64 gol fatti, oltre ad essere quello che crea più occasioni da gol a partita (7) e che effettua il maggior numero di dribbling (32). Gli orobici impiegano 12,7 passaggi in media per segnare una rete (primi), sono secondi per duelli vinti totali e in difesa (52% e 59%), ma sono anche secondi per gol subiti su calcio piazzato (16, di cui 7 su angolo).

    Sono sicuramente da tenere d’occhio Icardi, che appena rientrato ha timbrato subito con un gol (10 reti e 3 assist in campionato per l’argentino), e Ilicic, reduce da una prestazione maiuscola contro il Bologna (11 gol e 7 assist per lo sloveno). Chi riuscirà a guadagnare tre punti fondamentali nella corsa Champions?

    Dati forniti da Instat Scout e Sics

  • A “Marassi” andrà in scena una gara che molto potrà dire sulle ambizioni europee di Sampdoria Atalanta. I padroni di casa sono imbattuti nelle ultime 5 gare disputate a Genova contro gli orobici (4 vittorie e un pari), ma gli ospiti sono la quarta squadra per rendimento esterno del campionato.
    L’undici blucerchiato è primo per percentuale di occasioni concretizzate (44%) e per rigori a favore (8), secondo per gol su palla inattiva (14) e diciannovesimo per cross effettuati in media (11). Inoltre, la squadra di Giampaolo è ultima per lunghezza media dei passaggi (17,4 metri), sintomo della ricerca di un gioco veloce e basato su un fraseggio corto.
    La compagine bergamasca si presenta con il secondo attacco del campionato (54 reti) e con il primato di gol su azione (43). Gli uomini di Gasperini sono primi per occasioni da gol create (7 in media), dribbling effettuati (32) e durata degli attacchi con gol (41,7 secondi).

    I due allenatori possono contare su giocatori in grado di essere sempre decisivi: Fabio Quagliarella, 19 gol e 6 assist (1 giocata utile ogni 90 minuti) e Duvan Zapata, 16 reti e 4 assistenze (0,9 giocate utili ogni 90 minuti). Saranno decisivi anche nella partita odierna?

    Dati forniti da Instat Scout e Sics

  • Il Mapei Stadium sarà il teatro della sfida con vista sull’Europa. Oltre ad essere lo stadio del Sassuoloè stato anche la casa dell’Atalanta durante la scorsa Europa League e nei preliminari di questa stagione. I neroverdi sono reduci da 5 pareggi consecutivi tra le mura amiche, mentre la compagine bergamasca è imbattuta negli ultimi 9 incontri giocati contro la squadra emiliana.

    L’undici allenato da De Zerbi ha avuto più rigori a favore di qualunque altra squadra (4) tutti realizzati, è terzo per gol su palla inattiva (10) e per falli commessi (14,7), inoltre perde 62 palloni in media a partita, risultando diciannovesimo in questa speciale classifica. Gli uomini di Gasperini sono il terzo attacco del campionato (33 reti segnate), terzi per occasioni da gol create (6), per duelli vinti totali (51%) e in difesa (58%) e per contrasti aerei (52%). Sono anche la seconda peggior difesa su palla inattiva (11 gol subiti) e la prima squadra per dribbling (32).

    Durante questa gara si troveranno di fronte Domenico Berardi (3 gol e 3 assist) e Duvan Zapata (9 gol e 3 assist). Chi si dimostrerà il condottiero della propria squadra? 

    Dati forniti da Instat Scout e Sics

  • La gara che pone di fronte l’Atalanta e la Roma ha la vista sull’Europa che conta. La squadra bergamasca ha vinto solo una delle ultime tre gare disputate in casa (pareggio con il Napoli e sconfitta contro la Juventus), mentre la compagine capitolina ha vinto solo 2 delle ultime 8 partite giocate lontano dall’Olimpico.
    La squadra di Gasperiniha realizzato 44 gol (prima) e per segnarli la durata dell’azione è stata, in media, di 37,8 secondi (prima). Inoltre ha effettuato 32 dribbling (prima), segnato 6 gol su angolo (seconda) e mantenuto il 56% possesso palla (terza). L’undici di Di Francesco crea 7 occasioni da gol a partita (prima) ma ne concretizza solo 1,8 (quinta), ha segnato 14 gol su palla inattiva (prima) e ha vinto il 60% dei contrasti aerei (prima). Si tratta anche della seconda squadra che segna da maggior distanza (10,3 metri). 

    Duvan Zapata ha realizzato 13 reti da dicembre mentre, nel medesimo periodo, tutta la compagine capitolina ne ha messe a segno 15. Edin Dzeko invece vive un momento diametralmente opposto, a digiuno di gol da ottobre, attende il momento giusto per sbloccarsi. Continuerà il momento d’oro del colombiano o sarà il turno del bosniaco?

     

    Dati forniti da Instat Scout e Sics

  • A questo punto gli aggettivi sono finiti. O stanno finendo… L’Atalanta segna 4 gol al Valencia in un ottavo di Champions, vede il passaggio ai quarti e dimostra di essere una squadra alla quale non manca nulla. Per essere obiettivi, la “Dea” ha commesso qualche errore in fase di impostazione, subendo un gol evitabile e obbligando Gollini ad almeno tre parate decisive, ma la partita “iperperfetta” non può esistere soprattutto in Champions dove una piccola svista può costare parecchio.

    Una vittoria per 4-1, comunque, non l’avrebbe pronosticata neppure il tifoso più caldo: in vantaggio dopo meno di 15’ con Hateboer, corso qualche rischio intorno al 30’, prima di riprendere il comando della gara e del raddoppio di Ilicic, l’Atalanta ha dimostrato di essere squadra alla quale non lasciare mai un solo metro. E dire che Gasperini per l’occasione si è fatto più prudente: tre difensori, cinque centrocampisti con Gomez e Ilicic attaccanti, che mai hanno dato punti di riferimento a una difesa rabberciata. Già, perché l’idea dell’allenatore dell’Atalanta è stata quella di rinunciare a Zapata o Muriel, allontanando dalla porta i giocatori offensivi, chiedendo inserimenti a centrocampisti e difensori. E questo ha messo ancor più in difficoltà, un Valencia privo dei centrali titolari.

    Se il 2-0 del primo tempo era un risultato da sottoscrivere, il 4-0 di metà ripresa aveva dell’incredibile, poi la rete di Čeryšev ha fatto affiorare qualche timore in una squadra che si sentiva già ai quarti di finale… Cosa possa accadere tra 20 giorni a Valencia non è facile da pronosticare, ma andare in Spagna forti di un 4-1 non è poco.

    L’Atalanta, prima per reti realizzate in Serie A, è la prima a sapere che difendersi per 90’ sarà inutile, basterà cercare di fare ciò che fino a ora si è fatto in modo eccellente. Insomma, servirà fare un gol… sarebbe il modo migliore per ottenere più un risultato più che storico. Perché quella di Gasperini, per corsa, tecnica e capacità realizzativa, è una squadra che fa sognare. La dimostrazione che vincere giocando bene si può…

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