Cristiano Ronaldo

  • CR7 è tornato il campione che conoscevamo. Così la Juventus è ancora prima e punta decisamente alla Supercoppa che si giocherà in Arabia Saudita domenica (ore 17.45, Rai 1). Avversaria la Lazio che ha vinto le ultime 8 di campionato.

    Ma quando CR7 gioca così la Juve non ha nulla da temere. L’appannamento di fine ottobre, durato una ventina di giorni, è stato frutto di un acciacco fisico, che il portoghese ha affrontato con l’orgoglio del campione. No, Ronaldo non ci stava a fare giocate banali e il passaggino, voleva incidere come è abituato a fare, perché chi è protagonista lo vuole essere sempre. Anche nei momenti nei quali sa che è più difficile.

    Il gesto di stizza con il quale è uscito nella gara contro il Milan, visto a posteriori non è altro che rivolto a sé stesso. Lui che puntava l’uomo senza saltarlo o che calciava senza centrare la porta come è abituato a fare. Lo hanno guarito la sua nazionale e l’amore del popolo juventino. Lui ha ricambiato come sa fare: gol, gol, gol…. Contro Sassuolo, Lazio, Bayer Leverkusen, Udinese (2). E la magia di ieri, quella con la Sampdoria.

    E ora la Juventus guarda a febbraio e alla Champions con grande tranquillità.

  • E’ stata, forse, la partita più bella giocata dalla Juventus di Allegri. Il 3-0 inferto all’Atletico Madrid non solo è un risultato straordinario, ma straordinario è pure come è maturato. Intensità, concentrazione e tecnica, non è mancato nulla. Cristiano Ronaldo è stato semplicemente disumano: i due colpi di testa delle prime due reti rimarranno scolpiti per sempre nelle menti dei tifosi, mentre la freddezza con la quale ha calciato il rigore a una manciata di minuti dalla fine è stata esemplare.

    Strepitosa anche la partita di Bernardeschi, che nel 3-5-2 non ha fatto l’esterno, ma l’interno di centrocampo con licenza di accentrarsi e muoversi a piacimento, trasformandosi in trequartista. Per Emre Can, invece, non esistono aggettivi: lui centrocampista centrale, ha fatto il terzo nella difesa a tre e a 20’ dalla fine si è trasformato in esterno della linea a quattro. Il tutto con qualità e intensità, come se giocasse per due.

    Questa volta Allegri ha “incartato” Simeone, gli spagnoli non si sono mai visti, non hanno creato nulla e, errore concettuale, spesso hanno buttato palla alta e lunga, senza una prima punta che potesse contenderla a Chiellini e Bonucci. La vittoria contro l’Atletico è un ponte non verso i quarti di finale, ma verso la conquista di qualcosa di più grande. Perché la Juventus, dopo la prova dell’andata, era prossima all’eliminazione. Ora, invece, sognare è lecito.

  • Cristiano Ronaldo è un giocatore della Juventus. E la Francia è in finale a Russia 2018. Non un martedì banale.

    La notizia che i tifosi della Juventus attendevano con ansia da poco più di una settimana si è concretizzata dopo le 17: 100 milioni più altri 12 al Real Madrid e CR7 può vestirsi di bianconero. Il calciatore più forte al mondo, 33 anni, è ufficialmente l’arma in più per conquistare la Champions, perché sullo scudetto ci sarebbero stati pochi dubbi anche per la prossima stagione. La Juventus aggiunge un campione alla sua squadra, la Serie A sarà un campionato che desterà interesse in tutto il mondo anche quando la Juve affronterà l’ultima in classifica, perché CR7 fa notizia. Meglio è sempre una notizia.

    Francia-Belgio era la semifinale più attesa, doveva regalare spettacolo e così è stato. Alla fine ha vinto la squadra più completa: talento, fantasia e forza fisica, qualità distribuite su tutto il campo. Hugo Lloris dice “no”, i difensori centrali sono un muro contro il quale sbattere senza successo, i tre centrocampisti recuperano palla e fanno ripartire l’azione, mentre Mbappè è velocità pura, Griezmann è sostanza e non è geloso del giovane compagno. La semifinale è il capolinea di una supergenerazione belga, che ora punterà a Euro 2020.

    Se la Juventus sembra non avere avversari in Italia e in Europa, invece la Francia tra poche ore scoprirà il suo. Quello che le contenderà il titolo di Campione del Mondo.

  • Therabody, leader globale nel benessere tecnologico e creatore di Theragun, presenta il calciatore Cristiano Ronaldo come un nuovo membro del team di atleti Therabody. Una nuova partnership che segna anche il lancio della più grande campagna pubblicitaria globale mai realizzata dall’azienda, che sarà presentata negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Europa, Canada, Australia, Cina e Giappone.

    Ronaldo è considerato uno dei migliori atleti del mondo anche per via dell’attenzione che dedica al proprio benessere: parte della longevità della sua carriera va attribuita al modo in cui si prende cura del suo corpo tramite le migliori tecnologie disponibili.

  • L’aggettivo “immenso” solitamente non è riduttivo. Ma lo diventa per definire Cristiano Ronaldo, CR7. Se il Real Madrid è una delle due o tre squadre più forti del mondo, altrettanto non si può dire del Portogallo, perché per un pronostico in molti punterebbero su Germania, Argentina, Brasile, Inghilterra, Francia e Spagna. Pure su Croazia e Belgio, magari anche sulla Colombia.

    Ma lui, non ci sta, vuole vivere il Mondiale da protagonista e in una partita nella quale la Spagna si dimostra superiore per singoli e qualità di gioco, segna tre gol. Che valgono il 3-3.

    Dopo Russia-Arabia Saudita, Uruguay-Egitto e Marocco-Iran, arriva finalmente una gara che dà l’idea di essere spettatori (in tutti i sensi vista l’assenza dell’Italia) di un Mondiale. E la sensazione arriva ancor prima che le due squadre scendano in campo. Poi è battaglia. Proprio così battaglia: perché il Portogallo segna, ma la Spagna è conscia di essere molto più forte e allora che fanno CR7 e compagni? Chiudono, almeno, provano a chiudere le linee di passaggio, si mettono compatti al limite della propria area di area di rigore e provano a ripartire come fulmini (chiamasi contropiede, tattica a noi ben nota) per sfruttare una possibile superiorità numerica.

    La Spagna, bella e sfortunata (il gol del 2-1 di Cristiano non sarà annesso ai capolavori), ha dimostrato di esserci, di essere una squadra di quelle da tenere in considerazione per la vittoria finale. Almeno, così pare. Ora è il momento della Francia e dell’Argentina. Finalmente vale la pena di incollarsi alla tivù.

  • I numeri da giocare al lotto sono il 50, il 65 e naturalmente il 7. Cristiano Ronaldo ha interrotto il suo digiuno italiano al 5’ del secondo tempo della quarta giornata, spingendo in porta una palla che Ferrari aveva involontariamente appoggiato sul palo. Poi, visto che il portoghese è un campione non ci ha messo molto per regalare ai suoi tifosi un’altra gioia: la doppietta, quella che affossa il Sassuolo, giunge al minuto numero 20 della ripresa, il 65’ appunto.

    Che CR7 avrebbe segnato era negli auspici di tutti. E durante la pausa da più parti sai era cercato di spingere la palla in porta, perché anche dalla Spagna si erano spesi per farci sapere che a Madrid, nel nono mese dell’anno, Cristiano trovava facilmente la porta.

    Che i due gol non siano dei capolavori che passeranno alla storia è evidente, ma l’importante era far finire la palla in rete. Fare gol. Così è stato: un tocco da due metri e un diagonale con il portiere che avrebbe potuto e dovuto piazzarsi meglio. Doppietta e festa grande alla Stadium.

    Adesso che CR7 ha segnato la Juventus può dedicarsi anche alla seconda mission: recuperare Dybala!

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