esercitazioni

  • L’inserimento di questa esercitazione svolta su campi ridotti con diverse varianti e permette di lavorare sia dal punto di vista tecnico-tattico sia fisico, in particolar modo interessando gli aspetti muscolari.

    Grazie alla mia esperienza da calciatore professionista e considerata anche la formazione che ho avuto in uno dei settori giovanili più importanti d’Italia, quello dell’Atalanta, ho maturato la convinzione che le qualità di tecnica di base e di tattica individuale siano elementi determinanti, le fondamenta per la costruzione di un calciatore. Di qualsiasi livello, in particolar modo se professionista. Pertanto, nel momento in cui mi sono avvicinato al “mestiere” di allenatore ho desiderato mantenere questo concetto come caposaldo delle mie convinzioni. E tutto ciò rimane invariato dopo le esperienze come “secondo” in Serie A e B con il Pescara. Anzi, questi princìpi si sono addirittura rafforzati. Infatti, considerata la richiesta di elevate intensità del calcio moderno, è essenziale ricercare gli obiettivi indicati anche in condizioni di stress sia fisico sia cognitivo.

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  • In che modo è possibile inserire il giovane numero uno all’interno di esercitazioni situazionali per prepararlo anche da questo punto di vista. I consigli di istruttore e allenatore dei portieri ai ragazzi.

    Il gol è più antico del calcio. Inizia così un “libretto” straordinario, oggi forse introvabile, in cui Vezio Melegari, l’autore, raccoglie decine e decine di disegni che raccontano azioni di gol leggendari, ormai lontani nel tempo, ma storia e cultura del nostro sport. Dal momento che il titolo è “Il manuale del gol”, è naturale che il primo capitolo sia dedicato a chi le reti le realizza, “l’eroe assoluto: il cannoniere”. E il secondo? Al portiere, naturalmente, “l’antieroe numero uno”. Ma eroe e antieroe fanno parte della stessa avventura, non esiste l’uno senza l’altro. Ed è proprio questo il tema di questo scritto, provare ad avvicinare, coi più piccini, l’allenamento di portieri e giocatori da campo.

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  • 6 ESERCITAZIONI Abbiamo estrapolato dal libro “Settore giovanile. Nuovi orientamenti”, curato da Maurizio Giordani, alcune esercitazioni da utilizzare per i vostri allenamenti. Le proposte sono ideali per i bambini più piccoli del settore giovanile, dai Piccoli Amici agli Esordienti.

  • L’angolo di Scienza&Sport

    Gli small-sided games sono esercitazioni molto utilizzate perché permettono di allenare contemporaneamente gli aspetti tecnico-tattici e quelli fisici. La letteratura scientifica, negli ultimi anni, si è preoccupata di analizzare il carico esterno, mediante strumentazioni GPS, in diversi formati di SSG con differenti modalità esecutive.

    L’introduzione sistematica di esercitazioni di SSG con l’uso delle “sponde” ha portato diversi autori a iniziare a investigare il carico espresso da tali proposte pratiche optando, però, per un numero di elementi “sponda” ridotto. Tale studio si propone di identificare e quantificare il carico esterno imposto da tali soluzioni su tre formati di SSG utilizzando un numero di “sponde” che permetta un ampio e quasi completo utilizzo dei giocatori che compongono una rosa, sia professionista sia dilettantistica.


  • Giovanni Valenti ha sottolineato l’utilizzo di questa gestualità per mettere in difficoltà gli avversari, conquistare campo e trovare il compagno libero. Nel corso dell’articolo, il nostro esperto ha evidenziato come applicare con efficacia questo principio e di quali competenze e abilità deve essere in possesso il giocatore.

  • Gli speciali de Il Nuovo Calcio Prime squadre. Le esercitazioni

    Esercitazione situazionale per cross con ricerca del duello in area
    Si dispongono 7 giocatori rossi come in figura (o secondo il sistema di gioco preferito), i quali eseguono a 2 tocchi obbligatori una serie di passaggi veloci in posizione. Intanto 5 avversari (blu) si muovono passivamente seguendo le varie trasmissioni.
    Al fischio del mister inizia un 7>5 con obiettivo per i rossi di uscire dall’aggressione forte dei blu e raggiungere la zona di cross.
    A quel punto i due attaccanti (rossi) vanno velocemente sulle due sagome disposte in area di rigore per ingaggiare (simulare) un duello.
    Il giocatore laterale effettua il cross, i due attaccanti cercano di finalizzare.

    A prescindere dall’esito dell’azione, il gioco riprende sempre con i passaggi in posizione.
    Il tempo consigliato è di 20-30’.

    Variante: sostituire le due sagome con 2 difensori, che si posizionano in area ed entrano in gioco solo nel duello che si attiva da cross.

  • L’utilità di proposte pratiche dedicate ai giocatori di prime squadre per incrementare settorialmente le proprie qualità. Perché ricostruire contesti simili alla gara.

  • Gli speciali de Il Nuovo Calcio Prime squadre. Le esercitazioni

    In una doppia area si affrontano 2 squadre di 5 giocatori più i rispettivi portieri, con 10 sponde disposte come in figura. Gli obiettivi sono legati alla costruzione dal basso, alla gestione del possesso ricercando un lato forte per preparare una passaggio chiave in ampiezza o in profondità. In non possesso si sollecita l’aggressione in avanti per il recupero immediato della palla. È possibile concludere a rete dopo un appoggio a un tocco da parte delle sponde verticali, mentre, se si servono le sponde orizzontali, queste rimettono in gioco la palla con una rimessa laterale.

    Varianti: modificare i tocchi di squadra e/o obbligare al gioco rasoterra.
    Utilizzare solo le sponde del proprio colore, o in caso di divisione in 4 squadre da 5 giocatori, del colore indicato a priori dal coach.

  • Simone Lorieri, preparatore atletico professionista, presenta un’esercitazione utile a stimolare la forza e la stabilità: lo split squat. Progressioni e regressioni. Buon allenamento!

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