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  • Gianluigi Buffon, ambassador PUMA e capitano della Juventus e della Nazionale, quattro volte miglior portiere del mondo, miglior portiere del campionato mondiale 2006, miglior portiere del decennio (2000 – 2010), miglior portiere del secolo, unico portiere vincitore del prestigioso Golden Foot nel 2016 e considerato da esperti e appassionati come uno dei migliori estremi difensori di tutti i tempi, ha raggiunto questa sera, allo stadio Renzo Barbera di Palermo, il record di 1000 partite giocate in carriera. Il Campione azzurro entra così di diritto nella ristretta elite di giocatori che in tutto il calcio mondiale hanno raggiunto questo incredibile traguardo, secondo nella classifica italiana di presenze dopo Paolo Maldini, fermo a 1028.

    Questo formidabile record raggiunto oggi da Buffon è il risultato di una strepitosa carriera che lo ha visto indossare 168 volte la maglia Azzurra - con cui è stato campione del mondo nel 2006 e vice-campione d'Europa nel 2012, partecipando a cinque Campionati Mondiali, quattro Europei e due Confederations Cup - 220 volte quella del Parma - con cui ha vinto una Coppa UEFA, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana - e 612 volte la maglia bianconera, con cui ha conquistato, dal 2001 ad oggi, 7 campionati di Serie A, 1 campionato di Serie B, 5 Supercoppe italiane, 2 Coppa Italia e con cui ha raggiunto, nel 2016, il primato storico di imbattibilità di 973 minuti ed è diventato, domenica 19 marzo, nel match contro la Sampdoria, il giocatore juventino con più minuti giocati in Serie A.

    PUMA, in accordo con la FIGC, ha deciso di onorare e festeggiare questo importante e storico traguardo di uno dei suoi testimonial più importanti, l’unico nella storia italiana del Brand ad aver firmato una partnership a vita, facendo indossare ai 23 bimbi che sono scesi in campo con i giocatori prima del match, la sua maglia con la stampa 1000 sul petto.

    #G1G1000

    Per maggior informazioni visitare i siti www.puma.com e www.figc.it

  • Se fossimo in cortile tra amici verrebbe da dire: “3-0 e tutti a casa”. Trattandosi del Barcellona, invece, serve un po’ più di circospezione, un mesetto fa questa squadra ha rimontato un 4-0 al Psg.

    Quella messa in scena dalla Juventus allo “Stadium”, però, è stata una straordinaria prova di forza: pressione alta e gol subito con un Dybala straordinario. Chiusura di tutte le linee di passaggio e grande compattezza in attesa del raddoppio dello stesso Dybala che non si è fatto attendere e poi un pizzico di sofferenza, più che altro per la difficoltà a ripartire. Buffon, nel primo tempo ha fatto una parta che vale una carriera e poco altro.

    Il 3-0 al Barcellona è la vittoria anche di Max Allegri, allenatore che fatica a entrare nel cuore dei tifosi, ma che è entrato nella testa dei giocatori, basti vedere cosa ha fatto Mandzukic sulla fascia sinistra per aiutare Alex Sandro a contenere Messi. E basti vedere l’attenzione che ci ha messo Cuadrado nel non sguarnire la fascia sulla quale Neymar avrebbe dovuto mettere in difficoltà Dani Alves.

    Vittoria su ogni fronte, in ogni zona del campo e della panchina. La Juventus ha mandato in estasi i suoi tifosi, che ora vedono veramente la semifinale. Mancano certamente 90’ di sofferenza: ma il primo tempo, nel quale il Barcellona non è mai riuscito a verticalizzare è la dimostrazione che anche con un campo più grande non sarà facile passare.

  • L’urna ha sentenziato: Monaco. È questo l’ostacolo che la sorte ha posto tra la Juve e la finale di Cardiff. La squadra di Jardim era la barriera più alta possibile? Il peggio che potesse capitare? Obiettivamente no, Real Madrid e Atletico hanno qualcosa in più, ma la via non è certamente in discesa. Soprattutto perché il Monaco può giocare con grande leggerezza.

    Il biglietto da visita comunque ha stampigliato una vittima illustre: il City di Guardiolaestromesso agli ottavi, era una delle maggiori pretendenti ad alzare la “Coppa dalle grandi orecchie”.

    L’urna si è divertita a opporre alla Juventus, miglior difesa della Champions con soli due soli gol subiti, un attacco che nelle ultime quattro partite ha sempre segnato tre reti. Anche quando, come a Manchester, ne subì cinque. Ed è proprio la difesa il punto debole di questa squadra che poco alla volta si è conquistata la stima e il rispetto degli avversari, un Monaco che in patria, sta contendendo lo scudetto al Paris Saint Germain.

    Il pronostico, comunque, è per la Juventus, che contro il Barcellona ha dato una dimostrazione di forza e compattezza che raramente si è vista in Champions. Ma sarà interessante vedere come Bonucci e Chiellini silenzieranno Mbappé, che abbiamo iniziato a conoscere a luglio quando la nazionale Under 19 francese vinse la finale dell’Europeo contro l’Italia.

    Cardiff è lontana 180 minuti. O forse no, visto il sorteggio, per la Juventus, Cardiff è vicina 180 minuti.

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