Nazionale Under 20
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Nemmeno la gioia del terzo posto in questo Mondiale di categoria per la Nazionale di Nicolato. Dopo un match combattuto e i supplementari, Olivieri ha la chance di segnare su calcio di rigore, ma la spreca. Al 104’ invece Mina segna e condanna gli “azzurrini” alla sconfitta: niente podio e quarto posto finale.

Impoverito dai singoli richiamati dall’Under 21, il Ct Nicolato opta per un 3-5-1-1, con Capone alle spalle di Gori. Il primo squillo è dell’Ecuador, con Plata che ci prova dalla distanza ma non riesce ad angolare bene, poi l’Italia controbatte con il destro da fuori di Esposito, fuori di pochissimo. A lungo andare i ritmi della partita calano sensibilmente e di azioni emozionanti se ne vedono ben poche.
Finito l’intervallo, i sudamericani tornano in campo con maggiore cattiveria agonistica, preferendo colpire gli azzurri con tiri da fuori e prendendo d’assalto la trequarti avversaria. Campana più di tutti va vicinissimo al gol, colpendo un palo incredibile: mancino scagliato verso l’angolino basso, Carnesecchi si distende bene e devia quanto basta il pallone. Il portiere azzurro viene impegnato diverse volte, ad esempio nella respinta del mancino di Palacios o sugli sviluppi del corner con tentativo di Cifuentes, ma la porta italiana è invalicabile. Anche Rezabala sfiora con dita il gol del vantaggio dopo essersene andato via in dribbling e aver tirato a giro di mancino, ma la palla si spegne a lato. L’Italia comunque fatica a contenere gli avversari e men che meno a proporsi in avanti, se non con il diagonale del subentrato Colpani a 10’ dalla fine della seconda frazione.
Lo 0-0 obbliga le due squadre a scontrarsi nei supplementari, le energie che rimangono sono poche, ma la voglia di portare a casa il terzo posto è tanta. In avvio di extratime infatti gli “azzurrini” conquistano la più grossa chance della partita, ma se la divorano malamente: Olivieri viene steso da Quintero, calcio di rigore ottenuto, e dal dischetto il giocatore della Juve calcia, facendosi però ipnotizzare da Ramirez.
Un errore che condiziona inevitabilmente la fine della gara e che al 104’ viene punito: calcio da fermo, deviazione della retroguardia nostrana e Mina si ritrova il pallone addosso, battendo Carnesecchi sul primo palo.

Amaro in bocca per l’Italia e orgoglio Ecuador: l’1-0 conquistato in extremis regala la medaglia di bronzo ai sudamericani, con Nicolato e compagnia che invece tornano a casa estremamente delusi.

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