Lorenzo Insigne (Foto: Italy Photo Press)

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Il Napoli vince 3-0 contro lo Shakhtar e si regala ancora due settimana di speranza. Ora, per passare agli ottavi, servirà vincere in Olanda e sperare che il City batta gli ucraini in trasferta. Ma se questa è la stretta attualità legata alla Champions, c’è un gol che ha preso il cuore di tutti gli italiani.

Dopo un primo tempo terminato sullo 0-0, nel quale il Napoli ha faticato un po’, Lorenzo Insigne ha segnato un gol da copertina. Un tiro a giro all’incrocio dei pali. Un gol che ha affossato lo Shakhtar, un tiro che lunedì scorso avrebbe potuto sfoderare pure contro la Svezia, perché queste sono prodezze alle quali Insigne ci ha abituati. Non è un lampo sporadico. E’ un gol del campione, del giocatore più amato del “San Paolo”.

Titolare da 59 gare consecutive con il Napoli, implacabile quando parte da sinistra e si accentra in un attacco a tre, Lorenzo non ha trovato posto in una Nazionale nella quale i primi a volerlo non erano i tifosi, ma i “senatori”, cioè i compagni di squadra più influenti e vincenti. Quelli che ti guardano, ti “pesano” e poi (giusto o sbagliato) decidono se sei dei loro. Se sei fatto della loro pasta. Di norma una pasta rara…

Il gol di Insigne ha illuminato il “San Paolo” e fatto impazzire i tifosi del Napoli, mentre tutti gli altri riflettevano: “Perché? Perché, a San Siro te ne sei stato in panchina 90’?” Una domanda che probabilmente rimarrà senza una risposta!

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