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L’urna ha sentenziato: Monaco. È questo l’ostacolo che la sorte ha posto tra la Juve e la finale di Cardiff. La squadra di Jardim era la barriera più alta possibile? Il peggio che potesse capitare? Obiettivamente no, Real Madrid e Atletico hanno qualcosa in più, ma la via non è certamente in discesa. Soprattutto perché il Monaco può giocare con grande leggerezza.

Il biglietto da visita comunque ha stampigliato una vittima illustre: il City di Guardiolaestromesso agli ottavi, era una delle maggiori pretendenti ad alzare la “Coppa dalle grandi orecchie”.

L’urna si è divertita a opporre alla Juventus, miglior difesa della Champions con soli due soli gol subiti, un attacco che nelle ultime quattro partite ha sempre segnato tre reti. Anche quando, come a Manchester, ne subì cinque. Ed è proprio la difesa il punto debole di questa squadra che poco alla volta si è conquistata la stima e il rispetto degli avversari, un Monaco che in patria, sta contendendo lo scudetto al Paris Saint Germain.

Il pronostico, comunque, è per la Juventus, che contro il Barcellona ha dato una dimostrazione di forza e compattezza che raramente si è vista in Champions. Ma sarà interessante vedere come Bonucci e Chiellini silenzieranno Mbappé, che abbiamo iniziato a conoscere a luglio quando la nazionale Under 19 francese vinse la finale dell’Europeo contro l’Italia.

Cardiff è lontana 180 minuti. O forse no, visto il sorteggio, per la Juventus, Cardiff è vicina 180 minuti.

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