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Si è detto che una parte di spogliatoio fosse contro Frank De Boer. L’allenatore olandese, infatti, era osteggiato (ma questo succede in tutto il mondo) da tutti quei giocatori che non rappresentavano una prima scelta.

Tra gli scontenti c’erano Ranocchia, Nagatomo e D’Ambrosio, che hanno giocato contro il Southampton, mostrando chiaramente il motivo per il quale l’ex allenatore preferisse schierare Murillo, Santon, Miangue e Ansaldi (seppur non ancora totalmente recuperato).

Battute a parte, anche in Inghilterra, in una partita da vincere per sperare di proseguire il cammino in Europa League, l’Inter è parsa piccola piccola. Nel primo tempo la squadra affidata a Vecchi, ha contenuto gli avversari e ha tirato in porta una volta sola, quella del gol, poi si è limitata a chiudere e a cercare di ripartire.

Nel secondo tempo, invece, l’atteggiamento è stato inconcepibile: il rigore parato da Handanovic in pieno recupero, doveva far capire che serviva cambiare passo. Invece… quanto è accaduto è sotto gli occhi di tutti. Errori nel controllo di palla, errori di tattica individuale e in impostazione: alla collezione non è mancato nulla. La rimonta con vittoria del Southampton, va catalogata tra le sconfitte meritate.

E permettete, il malumore che serpeggiava nello spogliatoio per il mancato utilizzo di Nagatomo, Ranocchia e D’Ambrosio si è trasferito nel salotto di casa degli interisti che seguivano la partita in tv.

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